Trilogia d’Arte a Castel San Zeno

 

Trilogia d’Arte a Castel San Zeno. Terza Edizione. Iniziativa inserita nel carnet d’appuntamenti di MontagnanaFestival 2018. Montagnana, 4-5-6 maggio 2018” 

 

“Arte e Cibo a Montagnana nell’anno nazionale del cibo italiano”

Nell’Anno del cibo italiano nel mondo, puntare sulla combinazione di food, arte e turismo può diventare una leva per far conoscere Montagnana. Ne è convinto il gruppo di lavoro di MontagnanaFestival, kermesse giunta quest’anno alla sua 4° edizione.

L’iniziativa di dedicare il 2018 da parte dei ministeri dei Beni culturali e Turismo e delle Politiche agricole, sottolinea la volontà di valorizzare e mettere a sistema le tante eccellenze del nostro Paese e in maniera minore, ma ugualmente significative anche quelle di Montagnana. Del resto, il tema cibo è entrato con forza tra i trend del turismo

Laboratorio per le classi.

Le tre mostre che compongono la “Trilogia d’arte a San Zeno” sono  allestite in un ambiente dove la cultura, la storia e la bellezza la si respira pieni polmoni. Per questo previo appuntamento (333 8289350) le scuole di Montagnana e non solo, possono visitare sia il sito che le mostre.

Montagnana, una perla medievale immersa nella campagna veneta

Tra le città murate del Veneto, Montagnana è quella che meglio conserva la sua cinta medievale, che, con un perimetro di quasi 2 km, racchiude per intero il centro storico. Situata lungo la S.R. n. 10 Padana Inferiore, la città si trova a circa 50 km di distanza da altri importanti centri artistici quali Padova, Verona, Vicenza, Mantova e Ferrara, e a circa 80 km da Venezia, in una posizione privilegiata che favorì già nell’antichità il sorgere dei primi insediamenti. Frequentata infatti fin dal tardo neolitico, in epoca romana essa costituiva un punto ideale per il controllo della regione. Il luogo fu pertanto munito di una stazione militare a presidio del guado sul fiume Adige (fino alla Rotta della Cucca del 589 d.C.) lungo la Via Emilia Altinate. Nel X secolo, a seguito delle frequentissime e devastanti scorrerie degli Ungari, Montagnana fu dotata di un primo fortilizio che probabilmente era situato dove ora sorge il Castello di San Zeno. Il piccolo borgo fortificato divenne poi centro feudale della famiglia dei Marchesi Estensi e con essi fu coinvolta nella lotta tra Papato e Impero che, nel XII secolo, vide affrontarsi le milizie di Ezzelino III da Romano, vicario imperiale di Federico II, e la Lega guelfa capeggiata proprio dai Marchesi d’Este. Nel 1242, dopo aver dato alle fiamme la città, Ezzelino se ne impossessò avviando poi la sua ricostruzione, a partire dall’innalzamento del Mastio che ancora oggi porta il suo nome. Dopo questa breve parentesi imperiale la città ritornò agli Estensi, per entrare poi nell’orbita del Comune di Padova nel 1275. A ricordo dell’epoca comunale rimangono i tratti di mura edificati in solo laterizio, adiacenti alle due porte fortificate. Nel XIV secolo, eccetto una breve dominazione scaligera durata dal 1317 al 1337, la città fece parte della Signoria dei Carraresi, Signori di Padova, che la dotarono di due nuove imponenti cortine murarie in laterizio e trachite, rafforzate da 24 torri di vedetta e dalla porta fortificata di Rocca degli Alberi. Nel 1405, quando ormai anni di guerre con Venezia avevano affievolito il potere della Signoria, la città si consegnò alla Serenissima, perdendo via via d’importanza dal punto di vista militare e strategico, accrescendo però la sua potenza economica grazie agli investimenti della nobiltà veneta in terraferma, e arricchendosi così di fastosi palazzi e pregiate opere d’arte, tra  cui la celebre Villa Pisani progettata da Andrea Palladio, e il maestoso Duomo di S. Maria Assunta che custodisce pregevoli opere d’arte tra cui quelle di Giorgione, Bonconsiglio e Veronese sono gli esempi più eclatanti.

Oltre alle bellezze artistiche e architettoniche, il territorio di Montagnana offre la possibilità di immergersi nella rigogliosa natura che circonda la città murata, con passeggiate, piacevoli escursioni in biciletta o a cavallo nelle campagne e lungo i corsi d’acqua, per ammirare antichi casolari e piccole chiese campestri, e paesaggi punteggiati di coltivazioni agricole di pregio e frutteti. Chi desidera invece percorrere itinerari più lunghi, potrà seguire i percorsi che porteranno alla scoperta di magnifiche Ville Venete o di altre bellissime Città Murate.

Per gli amanti della buona tavola, oltre ai numerosi prodotti agricoli frutto della campagna circostante, Montagnana può offrire il sapore unico del prosciutto Veneto Berico-Euganeo D.O.P, il prodotto principe della città, capace di equilibrare perfettamente morbidezza, dolcezza e profumo…una vera delizia per il palato!

Le mostre.

Accostamenti imprevedibili e inattesi segnano la terza edizione di MontagnanaFestival, in programma nella città murata di Montagnana dal 4 al 6 maggio 2018. Fermarsi all’interno delle mura di Montagnana, in un qualsiasi punto e guardarsi attorno e come sentirsi fondere in una storia millenaria, nella leggenda nella cultura e nell’arte che nel corso dei secoli ha fatto di questa città uno scrigno d’incomparabile bellezza. D’altronde poche altre località, come la Città di Montagnana, ospita tante testimonianze d’arte così prestigiose, dalle sue possenti quante fascinose mura, dai suoi maestosi edifici come il Duomo di Santa Maria Assunta, dimora di tesori artistici come la Pala di “Cristo Risorto” di Paolo Veronese. In pratica a Montagnana tanti maestri d’arte sono stati di casa: Lorenzo da Bologna, Andrea Palladio, Giorgione e già citato Paolo Veronese. Di casa continuano ad essere gli artisti, e per questo all’interno del carnet di appuntamenti di MontagnanaFestival 2018, A.M. ArtEVEnts propone la ben tre mostre all’interno del plesso di Castel San Zeno, dando vita alla terza edizione della “Trilogia d’arte a Castel San Zeno”. In pratica da venerdì 4 a domenica 13 maggio, Montagnana avrà una pinacoteca diffusa all’interno di uno dei suoi più significativi plessi qual’è l’area di Castel San Zeno, proponendo l’arte pittorica con l’artista modenese Stefano Fioresi; l’arte fotografica con la mostra “Light Paintings”, della pluripremiata fotografa Marta Quintavalle, e l’arte scultorea con le opere di Alessandro Vicentini.

Andrea Malaman